Usa. Emergenza stupri nelle torri d’avorio dei college Ivy League

L’università di Harvard

USA, NEW YORK – Allarme stupri nelle torri d’avorio dei college Ivy League: da Harvard a Dartmouth, illustri atenei dove la “meglio gioventu'” d’America viene mandata a studiare a colpi di decine di migliaia di dollari all’anno dove sono costretti a fare i conti con l’emergenza delle molestie sessuali.

A Harvard, la presidente dell’Università Drew Faust ha creato una task force per contrastare la piaga delle aggressioni a sfondo sessuale dopo che, in un editoriale anonimo ad alto contenuto emotivo sul giornale studentesco Harvard Crimson, una ragazza aveva protestato contro l’insensibilità dell’ amministrazione dell’ateneo. A rispetto delle sue ripetute richieste, non aveva infatti espulso dal dormitorio il ragazzo che l’aveva violentata nove mesi prima.

“Dobbiamo fare di più per prevenire: questa e’ responsabilità dell’intero ateneo”, ha detto la Faust. Un anno a Harvard costa 60 mila dollari all’anno, più o meno quanto la retta di Dartmouth, altra scuola d’elite, stavolta in New Hampshire. Quest’anno Dartmouth ha visto le iscrizioni calare del 14 per cento, un record negli ultimo ventennio, non però a causa dei costi proibitivi della frequenza ai corsi. Assieme ad altri 52 college americani, l’università è finita sotto inchiesta del Ministero dell’Istruzione per decine di accuse di aggressioni sessuali: 24 solo lo scorso anno.

Il futuro dell’università, e la legacy dei suoi 245 anni di storia, “sono messi a grave rischio da comportamenti estremi”, ha dichiarato il presidente Philip Hanlon parlando di “violenze carnali, ubriachezza pericolosa, festini dai sottotoni razzisti e sessisti” che hanno messo a repentaglio l’immagine e la cultura dell’ateneo Ivy League. Una immagine già al centro della satira di John Belushi nel film “Animal House”, liberamente ispirato proprio a una “fraternity” dell’ateneo.

Nel mirino, ancora una volta, le confraternite studentesche che fanno il bello e il cattivo tempo tra i 6.300 studenti come ha rivelato una denuncia della rivista Rolling Stone sui riti di iniziazione della “fraternity” Sigma Alpha Epsilon. Ai nuovi adepti – ha rivelato un ex confratello – era intimato di “nuotare in una piscinetta per bambini piena di vomito, urina, sostanze fecali, sperma e frutta marcia, mangiare frittate di vomito e ingollare tazze di aceto”.

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lgermini