NEW YORK, STATI UNITI -Protestano i soccorritori dell’11 settembre, gli eroi tanto celebrati negli Usa che per primi arrivarono sul luogo del crollo delle Torri Gemelle e che per settimane, mesi, lavorarono tra le macerie di Ground Zero. I risarcimenti per coloro che si sono feriti o ammalati restano infatti al palo.
Dopo oltre due anni dalla firma del presidente Barack Obama del ‘James Zadroga 9/11 Health and Compensation Act’, nessuno di loro ha visto un centesimo.
Tra gli aventi diritto ci sono anche gli operai che hanno lavorato alla rimozione delle macerie e i residenti della zona di Lower Manhattan. Il Congresso ha stanziato 2,7 miliardi di dollari per il fondo di risarcimento alle vittime, di CUI 875 milioni da distribuire nei primi cinque anni, il resto nel 2016.
”Stiamo per entrare nel terzo anno dall’approvazione della legge – ha detto John Feal, attivista dell’associazione di Ground Zero – e il fatto che nessuno e’ stato ancora risarcito dopo otto anni di battaglie per far approvare la legge e’ inaccettabile”. Al momento circa 15 mila tra vigili del fuoco, poliziotti, operai, impiegati, residenti nella zona vicina alle Torri Gemelle si sono registrati come potenziali richiedenti, ma solo 1.500 – come riporta il New York Post – hanno fatto domanda di risarcimento.
Di recente nella lista delle patologie causate dall’11 settembre sono state aggiunte alcune forme di cancro. Tuttavia il fondo non ha ancora distribuito i moduli per la richiesta di risarcimento. Sheila Birnbaum, del fondo per il risarcimento vittime, ha detto che la maggior parte delle richieste sono arrivate incomplete. ”Solo 500 – spiega – sono state compilate in modo corretto”.