EL CAJON (CALIFORNIA) – Accusata di essere una terrorista e picchiata a morte a morte a casa sua, forse solo perché indossava il hijab. E’ successo in California, a El Cajon, a Haima Al Awadhi, cittadina americana di origine irachena di 32 anni.
Vicino al suo cadavere, riporta la Cnn, la polizia ha trovato un biglietto che la invitava a tornare “nel proprio Paese, terrorista”.
La donna è stata trasportata in ospedale dopo che la figlia di 17 anni, rientrata a casa, l’ha trovata senza sensi coperta di sangue.
Dopo la morte della donna, la figlia è stata intervistata dalle tv americane, e ha ricordato che questo non è stata la prima volta che la sua famiglia è stata vittima di intolleranza. Un biglietto simile a quello ritrovato dopo l’omicidio era stato ricevuto da Hamida tempo prima.
Sia il marito sia il padre della donna avevano lavorato in passato a San Diego come contractors privati per l’esercito americano: avevano il compito di istruire i soldati Usa sulla cultura islamica prima della partenza per le aree di guerra del Medio Oriente.
“Al momento la famiglia è sotto choc, ha detto Hanif Mohebi, direttore della sezione di San Diego del Consiglio per le relazioni Usa-Islam, Stanno ancora cercando di fare i conti con quanto successo”.
Un’amica di famiglia, Sura Alzaidy, ha spiegato che Haima era una “muhajiba”, cioè rispettosa della tradizione musulmana, che indossava il tradizionale hijab, e forse questo potrebbe aver dato fastidio a qualcuno.