ROMA, 13 AGO – Per problemi di cassa, rischia di chiudere i battenti la piccola casa di Baltimora – oggi un museo – che negli anni Trenta ospito' il maestro del gotico Edgar Allan Poe (1809-1849).
Alle prese con un deficit cronico, l'amministrazione cittadina che gestisce il museo – 5000 visitatori l'anno – due anni fa e' stata costretta a tagliare il contributo annuale di 85mila dollari destinato alla casa-museo.
''Siamo aperti e possiamo di restarlo fino al 2012, dopo non lo so'', e' il commento laconico del custode Jeff Jerome. E' lui che accoglie gli appassionati del noir e non solo che si avventurano nella periferia di Baltimora per visitare la casetta dove, per quattro anni dal 1832 al 1835, Poe abito' insieme alla cugina Vittoria (sua futura moglie), la nonna e la tata. E dove lo geniale scrittore ha messo nero su bianco alcuni dei suoi celebri racconti.
Il percorso della vista e' breve: un ingresso trasformato in mini-boutique, un vecchio salone, due piccole camere al primo piano, una mansarda e una scala cosi' stretta che bisogna salire uno per volta. Disseminati qua e la' diversi oggetti appartenuti a Poe, incluse alcune fotografie. E' una delle abitazioni meglio conservate, tra quelle dove visse Poe, e si trova ad un tiro di schioppo da dove oggi lo scrittore e' sepolto.
Di fronte alla minaccia della chiusura i cittadini di Baltimora promettono battaglia e lanciano una petizione che ha gia' raccolto 5900 firme in tutto il mondo. Le speranze degli ammiratori dello scrittore sono riposte anche nell'imminente uscita nelle sale cinematografiche del film ''The raven'' con John Cusak nei panni di Poe. L'attore e' un fan del poeta e Baltimora confida che possa diventare l'uomo-immagine per salvare il modesto ma tanto amato museo.
