NEW YORK, 7 DIC – Lo Stato americano le ha negato per mesi i buoni pasto concessi agli indigenti, e Rachelle Grimmer, una trentottenne del Texas, ha deciso di farla finita trascinando nella sua follia omicida anche i due figli di dieci e dodici anni.
La donna si era recata nell'ufficio dei servizi sociali vicino alla citta' di Laredo chiedendo l'ennesima volta di essere inserita nell'elenco delle persone beneficiarie dei sussidi statali, e ad un certo punto ha estratto una pistola minacciando i dipendenti.
Secondo quanto riferito dalla polizia, dopo sette ore di negoziazioni con gli agenti la Grimmer ha liberato le venticinque persone che lavoravano al Department of Health and Human Services, rimanendo nella stanza con i figli Ramie e Timothy. Quindi ha sparato ai due ragazzini, che ora sono ricoverati in condizioni critiche, e si e' tolta la vita.
La portavoce del dipartimento Stephanie Goodman ha spiegato che la procedura per l'assegnazione dei buoni pasto stava andando per le lunghe in quanto la donna, appena trasferitasi dall'Ohio, non aveva ancora fornito tutte le informazioni necessarie.
Per ottenere i sussidi, i richiedenti devono compilare un modulo di diciotto pagine e presentare una serie di documenti riguardanti occupazione e residenza.
"La Grimmer e' entrata nell'ufficio verso le cinque di pomeriggio e ha chiesto di parlare con un'assistente sociale – ha detto la Goodman – Quando e' entrata nella stanza privata per discutere il suo caso ha estratto l'arma urlando contro le agenzie governative statali e federali".