Usa. Madre Chicago ha avuto tutti i suoi quattro figli uccisi da armi da fuoco

CHICAGO, STATI UNITI – Una madre di Chicago ha avuto quattro figli uccisi da armi da fuoco. L’ultimo, Ronnie Chambers, e’ stato ucciso sabato con un colpo alla testa mentre sedeva sulla sua macchina parcheggiata in una strada del West Side. Un altro giovane che si trovava con lui e’ rimasto ferito.

In dieci anni di armi facili, Shirley Chambers aveva gia’ perso gli altri tre figli: Carlos, il maggiore, era stato ucciso a 18 anni da un compagno del liceo nel 1995 dopo una lite. LaToya, una ragazza di 15 anni, e l’altro figlio Jerome erano stati assassinati a pochi mesi l’una dall’altra nel 2000.

”Oggi sono completamente distrutta. Ronnie era l’unico figlio che mi rimaneva”, ha detto Shirley alla WlsTv. Secondo il Chicago Tribune, Ronnie era finito in una gang ma cercava di uscirne. Lavorava nell’industria della musica e stava tornando a casa dopo il concerto di un rapper.

Sulle braccia si era fatto tatuare simboli che gli ricordavano i fratelli morti: un crocifisso per Carlos e due lapidi, una per LaToya, l’altra per Jerome. Con sette morti, l’ultimo week-end per Chicago e’ stato all’insegna del sangue: poche ore dopo l’assassinio di Ronnie, un uomo aveva aperto il fuoco in un ristorante del South Side facendo due morti. Neanche ai tempi di Al Capone.

Tra le altre vittime figurano un uomo di circa 30 anni e un teen-ager, e una mamma e il figlio. Con tutto che il conto degli omicidi a Chicago (oltre 40 dal primo gennaio) e’ sceso rispetto all’inizio degli anni Novanta: circa 900 allora e oggi 500. Ma sempre troppi per donne come Shirley: ”E’ ridicolo. Dobbiamo togliere le armi dalle strade e costruire una vita piu’ sicura per i nostri ragazzi. Basta con tutto questo sangue”, ha protestato Laverne Smith, una vicina, inorridita per quello che e’ successo alla famiglia Chambers.

Intanto negli Usa il dibattito sul controllo delle armi continua. A New York il capo della polizia Ray Kelly ha messo in guardia che il nemico pubblico numero uno nelle citta’ non sono le armi d’assalto, ma le pistole: ”’I fucili d’assalto non hanno nessuno scopo legittimo per la caccia e lo sport: alla luce del massacro di Newtown il loro bando sara’ il benvenuto.

Ma l’arma prescelta dagli assassini e gli altri criminali a New York sono le pistole illegali”, ha detto Kelly alla Cbs, dati alla mano. Secondo la polizia di New York nel 2012 il 90 per cento delle 2.779 armi da fuoco sequestrate erano pistole, e solo 77 fucili d’assalto.

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lgermini