Usa. Mani e piedi amputati: risarcimento da 17,9 mln di dollari dall'ospedale

NEW YORK – Dopo tre anni di battaglia, il tribunale le ha dato ragione, e Tabitha Mullings, trentacinquenne di Brooklyn, ha ottenuto un maxi-risarcimento di 17,9 milioni di dollari. A causa della negligenza del Brooklyn Central Hospital, la donna e' infatti stata costretta a subire l'amputazione di mani e piedi, oltre ad avere perso la vista da un occhio.

Nel 2008 Mullings venne ricoverata e rimandata a casa nel giro di poche ore con la diagnosi di un calcolo renale, e con alcuni antidolorifici. Quando il giorno dopo chiamo' il pronto intervento in preda a dolori lancinanti, l'infezione – non riconosciuta dai medici – si era gia' propagata alle estremita' e non c'e' stato altro da fare che tagliare entrambe le mani ed i piedi.

Il denaro non cancellera' la triste realta' che la donna deve affrontare tutti i giorni della sua vita, ma per la trentacinquenne, madre di tre figli, almeno giustizia e' stata fatta. "Non posso fare nulla da sola, svegliarsi ogni mattina e' un incubo", ha detto la donna, che ora sta cercando di imparare a camminare di nuovo grazie alle protesi hi-tech.

A pagare il risarcimento saranno l'ospedale e due dei suoi medici, costretti a sborsare 9,4 milioni di dollari, e la citta' di New York, che contribuira' con 8,5 milioni.

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