Il ”Simple Possession of Small Quantities di Marijuana Decriminalization Amendentment Act”, proposto dal consigliere Tommy Wells, eliminerebbe le attuali pene di natura criminale per il possesso di meno di 30 grammi. Cosicchè chi ha più di 18 anni per possesso di quella quantita di ”erba” sarebbero multati di 100 dollari, mentre i minori dovrebber frequentare centri di rieducazione. Sulla base delle leggi attuali il possesso di qualsiasi quantità di marijuana è considerato un crimine punibile con sei mesi in prigione e mille dollari di multa.
I favorevoli alla proposta di Wells hanno dato il benvenuto alla notizia. ”E’ giunto il momento di adottare una politica più ragionevole riguardo alle leggi sull marijuana nella nostra capitale”, dice un comunicato del Marijuana Policy Project. ”L’attuale politica di arrestare e perseguire ogni anno migliaia di adulti per possesso di marijuana fa più male che bene”.
Washington detiene il record nazionale del maggior numero di arresti per possesso di marijuana. La proposta del consigliere ha anche ragioni di carattere economico. Per applicare le attuali leggi sulla marijuana la capitale spende più di qualsiasi altro stato dell’Unione. Secondo l’American Civil Liberties Union (ACLU), la capitale ha speso complessivamente nel 2010 26,5 milioni di dollari, ovvero 40 dollari per ogni residente.
Le iniziative dirette a depenalizzare il possesso di ”erba” a Washington D.C. sembrano anche incontrare l’approvazione del pubblico. Un sondaggio realizzato lo scorso aprile dal Public Policy Polling ha accertato che il 75 per cento dei residenti è favorevole al cambiamento delle leggi che regolano il possesso di marijuana.