Usa, New York: allarme suicidio dall’Empire, ma è una statua di uomo nudo

Un uomo nudo in procinto di buttarsi da una terrazza dell’Empire State Building ha provocato allarme tra i passanti e l’intervento della polizia di New York prima che si scoprisse che non si trattava di una persona in carne ed ossa ma di una scultura di ferro a grandezza naturale realizzata dallo scultore britannico Antony Gormley come parte di una installazione – Event Horizon – che prevede altri 30 ‘cloni’ in bilico sui tetti di Manhattan.

La polizia avrebbe dovuto essere informata: quando, all’inizio di marzo, Gormley cominciò a piazzare le sue sculture sui tetti della città, un comunicato del New York Police Department aveva informato la popolazione: sono statue, non persone sul punto di buttarsi nel vuoto per togliersi la vita. Event Horizon è composto da 31 statue che resteranno in mostra a New York fino al 15 agosto. Sono la replica di Another Place, una installazione permanente di Gormley a Crosby Beach in Inghilterra. Ogni figura è alta 189 centimetri e pesa circa 650 chili. Sulla spiaggia inglese le statue vengono periodicamente sommerse e poi scoperte dalle maree. L’Empire State Building è una celebre calamita per i suicidi: sei persone si sono tolte la vita gettandosi dal grattacielo negli ultimi dieci anni (l’ultimo, in marzo, uno studente di Yale) e 34 da quando l’edificio è stato inaugurato nel 1931.

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