NEW YORK, STATI UNITI – Una stimata ed ammirata avvocatessa nell’ufficio del procuratore generale di New York passava le sue giornate impegnata a smascherare frodi sui titoli di borsa, ma quando arrivava la notte partecipava a festini sado-maso nel ruolo di dominatrice con tanto di corsetto in pelle nera, frusta, calze a rete e tacchi a spillo, a quanto ha rivelato il New York Post.
Durante il giorno l’avvocatessa, Alisha Smith, 36 anni, contegno riservato, vestiva impeccabilmente e nessuno avrebbe potuto immaginare le sue trasformazoni notturne. Ma nei festini sado-maso si fa chiamare ”Alisha Spark” e viene pagata profumatamente perchè considerata una dominatrice particolarmente esperta.
La fonte che ha rivelato al Post il ”lato oscuro” della Smith ha dichiarato che una delle sue ”specialità” era legare i clienti e frustarli. Una recente foto presa ad uno dei festini la mostra con una tuta a pelle di lattice nero trasparente, il seno esposto e i capezzoli coperti da adesivi a forma di cuore.
Dopo le rivelazioni del Post l’allontanamento dall’ufficio del procuratore generale, dove percepiva un lauto stipendio, è stato immediato. ”L’impiegata è stata subito sospesa senza stipendio, in attesa di una inchiesta interna”, ha dichiarato un portavoce del procuratore generale Eric Schneiderman.
Il portavoce non è voluto entrare nei dettagli sul perchè del provvedimento disciplinare, preso tre anni dopo le lodi ricevute dalla Smith dall’allora procuratore generale Andrew Cuomo per aver multato la Bank of America di 5 milioni di dollari per frodi finanziarie.
Ma se qualcuno pensa che la donna sia stata punita per il suo ruolo notturno di dominatrice si sbaglia. Fonti informate hanno infatti dichiarato che un’ordinanza nell’ufficio del procuratore vieta ai dipendenti di svolgere senza precedente approvazione dei superiori attività lavorative che fruttano più di mille dollari. E ai suoi festini la dominatrice ne guadagna molti di più. E’ quindi molto probabile che la Smith perderà il posto non perchè frusta la gente, ma perchè lo fa guadagnando troppo.
