“L’8 luglio 1889 il Wsj era un giornale di quattro pagine venduto a 2 centesimi, nato dall’idea di tre giornalisti finanziari di nome Charles Dow, Edward Jones e Charles Bergstresser, i quali ritenevano che ci fosse un crescente bisogno di informazioni obiettive su affari e mercati”, scrive il direttore del Wsj, Gerard Baker, in una lettera ai lettori.
Nella sua prima edizione, sul quotidiano si parlava di grano, assicurazioni, ferrovie, scioperi, sport e cotone. Oggi il Wsj ha una diffusione di 2,2 milioni di copie tra cartaceo e digitale, e, come sottolinea Baker, “la portata del Journal è globale”. “La sua agenda – prosegue – va oltre i mercati e la finanza, per raccontare la politica e gli affari internazionali, lo spettacolo, lo sport, la moda, l’arte e la cultura”.
Tuttavia il direttore assicura che i principi fondanti sono rimasti gli stessi di 125 anni fa, “per offrire ai lettori il resoconto più preciso ed intelligente delle notizie giornaliere e l’analisi migliore”.