
NEW YORK, STATI UNITI – Trent’anni di abusi sessuali da parte di insegnanti e amministratori. Le vittime sono state almeno 31 ragazzi fra il 1962 e il 1996 alla Horace Mann School, una delle piu’ prestigiose scuole di New York: tempio da oltre un secolo dell’istruzione secolare e ‘progressista’ made in Usa. E ora la scuola fa mea culpa e chiede scusa: in una lettera di tre pagine si rivolge agli studenti e ai genitori, annunciando pratiche piu’ severe per evitare il ripetersi dell’infamia.
Il caso era scoppiato lo scorso anno, con una denuncia del New York Times Magazine. Le autorita’ aveva subito iniziato a indagare, con il procuratore del Bronx e la polizia di New York in prima linea. Ora, a distanza di un anno, sono arrivate le scuse ufficiali della scuola affidate a una lettera pubblica sul sito dell’istituto. ”Ci scusiamo per il dolore causato da insegnanti e amministratori che hanno abusato. Questi atti sono stati tradimenti immorali della fiducia che non sarebbero mai dovuti avvenire. Ma sono accaduti e noi, come scuola, dobbiamo accettare la realta”’ afferma il preside Thomas M. Kelly, nella missiva lunga tre pagine.
Le vittime ”meritano la nostra gratitudine per aver avuto il coraggio di farsi avanti e il nostro profondo apprezzamento per aver chiesto alla Horace Mann School di diventare un modello nella prevenzione degli abusi nei confronti dei bambini”, aggiunge Kelly. Precisando che la societa’ di mediazione assunta dalla scuola per affrontare i singoli casi di abuso ha raggiunto ‘patteggiamenti’ per risarcire la maggioranza delle vittime, all’interno di quest’ennesimo scandalo della pedofilia americana che stavolta colpisce una istituzione laica.
Kelly annuncia anche nuove iniziative che la scuola intende adottare per migliorarsi e far si’ che quanto accaduto non si riproponga. La Horace Mann School creera’ in particolare un comitato per rivedere la politiche della scuola legate alla sicurezza degli studenti e alla formazioni di studenti e insegnanti. Nel comitato siederanno una delle vittime degli abusi, ma anche rappresentanti delle autorita’ locali.
”Siamo consapevoli – conclude Kelly – che nulla di quanto possiamo dire o fare cancellera’ i dolorosi ricordi delle vittime. Ma ci auguriamo che le nostre azioni possano dimostrare la nostra determinazione a non dimenticare il passato e il nostro impegno per la sicurezza degli studenti”.
