NEW YORK, STATI UNITI – Un capoclan della famiglia Genovese e’ stato incriminato per presunte estorsioni durante la festa di San Gennaro alla Little Italy di New York. In un’aula del tribunale federale di Brooklyn e’ finito Conrad Ianniello, 68 anni, originario di Staten Island.
La sua incriminazione, secondo quanto riportato dalla stampa, sembra gettare nuove ombre sulle celebrazioni per il Santo patrono di Napoli che ogni anno a settembre da 85 anni attira nel quartiere italiano della Grande Mela milioni di turisti provenienti da tutto il mondo.
Il New York Times da’ ampio spazio alla notizia e riferisce che le autorita’ affermano che e’ tornata una vecchia tradizione a Little Italy: la mafia per la festa di San Gennaro’, che si svolge ogni anno dal 13 al 23 settembre. Scrive il Nyt: ”una vecchia e spiacevole ‘tradizione, che l’ex sindaco Rudolph Giuliani aveva dichiarato di aver estirpato nel 1996, ma che sembra essere ritornata tra i vicoli del quartiere italiano dopo l’incriminazione di un boss mafioso.
Nel 2008, Conrad Ianniello e i suoi scagnozzi, avevano approfittato di zeppole profumate, salsicce fumanti e cremosi cannoli per trasformare la festa nella loro banca personale estorcendo denaro e seminando terrore tra le attivita’ commerciali. Almeno secondo quanto sostiene la pubblica accusa. Ancora non si sa se le infiltrazioni di Cosa Nostra nella festa siano state lì tutto il tempo oppure se siano state saltuarie o ancora se la autorita’ siano completamente fuori strada.
“Tuttavia – scrive il giornale – gli inquirenti hanno motivo di ritenere che lo zampino della mafia ha fatto sì che certe attivita’ illecite abbiano avuto il sopravvento su altre perfettamente legali”. Per le incursioni mafiose alla festa di San Gennaro sono undici finora le persone incriminate dal tribunale federale di Brooklyn, e contro di loro pendono condanne per crimine organizzato, estorsione, gioco d’azzardo illegale e numerose altre. Se giudicate colpevoli rischiano dai cinque ai venti anni di prigione.
Little Italy, situata nella parte bassa di Manhattan, è stata la prima destinazione in America per centinaia di migliaia di immigranti italiani in cerca di migliori condizioni di vita. Ma oggi di Little Italy è rimasto ben poco: figli e nipoti di quegli immigranti, con tanto di laurea universitaria in tasca, hanno trovato lavori remunerativi in parti più eleganti di Manhattan e se ne sono andati. Al contempo, la confinante Chinatown sta gradualmente fagocitando quel che rimane dello storico quartiere.
