
USA, NEW YORK – Terza serata di proteste a New York contro il razzismo e la violenza della polizia, con migliaia di persone in strada che chiedono giustizia per Eric Garner e per tutti gli afroamericani vittime degli agenti.
A Manhattan un gruppo di manifestanti, partito da Columbus Circle, è entrato all’interno del ‘cubo’ della Apple sulla Fifth Avenue, a due passi dall’entrata sud del Central Park, e lo ha occupato, sorprendendo personale e clienti e causando l’interruzione dell’attività .
All’interno del famoso punto vendita della Casa di Cupertino è stato quindi inscenato il cosiddetto ‘die-in’, con i manifestanti stesi in terra che si fingono morti. Questi ultimi sono poi usciti riunendosi ad un corteo lungo la Quinta Strada. Un altro corteo si è messo in marcia da Rockfeller Plaza. Per molti dei manifestanti l’obiettivo è stato camminare fino a Brooklyn, dove c’è stata una veglia per un altro giovane afroamericano disarmato ucciso da un agente la settimana scorsa.
Tutti i ponti e i tunnel di Manhattan sono stati presidiati dalle forze dell’ordine che temono nuovi blocchi stradali e un’affluenza di manifestanti molto maggiore rispetto alle due serate precedenti, vista la concomitanza del weekend. Proteste in strada e blocchi stradali anche in altre città , con un gran numero di manifestanti soprattutto a Boston, Pittsburgh e Miami.
