Usa. Cugino clan Kennedy torna in tribunale per omicidio ragazzina a mazzate

Michael Skakel

STATI UNITI, GREENWICH – Chi ha selvaggiamente ucciso Martha Oaxley a colpi di mazza da golf nella notte di Halloween del 1975? Un caso celebre considerato chiuso da anni e’ stato riaperto da un giudice del Connecticut. Michael Skakel, un cugino della famiglia Kennedy tornera’ sul banco degli imputati dopo esser stato condannato nel 2002 ad almeno due decenni di carcere per quel brutale omicido.

Sia lui che Martha avevano 15 anni ed erano vicini di casa nell’enclave per ricchi di Greenwich, a un’oretta di macchina da New York, quando la ragazza fu trovata morta nei cespugli vicini alla sua villa.

A provocare la condanna era stata la testimonianza di un amico secondo cui Michael, nipote di Bob e Ethel Kennedy, gli aveva confessato l’assassinio. Dopo anni di vane richieste di appello, il giudice Thomas Bishop ha accolto la richiesta di Skakel di riaprire il processo.

Tutta colpa dell’avvocato difensore che all’epoca del processo non aveva adeguatamente rappresentato l’imputato. Michael Sherman, questo il nome del legale, non aveva mai sollevato con la giuria il concetto del “ragionevole dubbio” ne’ aveva attirato l’attenzione sul fatto che Thomas Skakel, il fratello maggiore di Michael che aveva fatto avances a Martha poco prima che venisse uccisa, potesse essere il vero colpevole.

Michael ha oggi 53 anni e si prepara a chiedere di esser messo in liberta’ su cauzione. Greenwich, all’epoca del delitto, non aveva mai visto un omicidio e la polizia locale fu criticata per come aveva maldestramente raccolto le prove. Skakel non fu portato sotto processo che nel 2000, dopo che un suo amico aveva contattato le autorita’. Aveva sempre protestato la sua innocenza ma due anni dopo era stato condannato sulla base di una teoria che era tutt’altro che la “pistola fumante”: avrebbe ucciso Martha perche’ geloso di suo fratello.

La decisione del giudice Bishop e’ stata applaudita dal clan dei Kennedy: il cugino Robert, figlio di Bob, ha commentato favorevolmente la riapertura del processo anche se ha poi storto la bocca per il fatto che il magistrato ha sollevato la possibilita’ di colpevolezza di Thomas Shakel: “Non e’ mai stato sotto processo. Il giudice non voleva dire che e’ colpevole”. Delusa invece la mamma di Martha, Dorothy, che ha oggi 81 anni: “Sono convinta che Michael abbia ucciso mia figlia. Se ci sara’ un altro processo saro’ li’ in prima fila”.

Published by
lgermini