WASHINGTON, STATI UNITI -Neanche il tempo per il presidente Barack Obama di firmare il suo decreto sul controllo delle armi e’ gia’ e’ partita la rivolta in alcuni stati.
Le autorita’ di polizia locali di almeno sei stati hanno detto che ignoreranno qualsiasi legge per limitare l’accesso alle armi imposta dalla Casa Bianca. Si tratta di stati principalmente conservatori e del Sud, come Wyoming, Alabama, Missouri, Montana, Texas, Carolina del Sud.
Alcuni sceriffi di questi stati hanno gridato all’ incostituzionalita’ – riporta Fox News – e sono pronti a considerare qualsiasi azione legislativa contro il governo. Secondo l’ex giudice del New Jersey Andrew Napolitano, il rifiuto degli sceriffi di cooperare con le autorita’ federali non rappresenta un crimine. ”In realta’ e’ un movimento che sta crescendo in tutto il paese. Le autorita’ locali dicono a quelle federali ‘Quelle sono le tue leggi, le fai rispettare tu”’.
Trentanove stati dell’Unione non prenderanno in considerazione il decreto di Obama perchè, dicono, hanno già severe leggi locali per il controllo delle armi.
