NEW YORK – Barack Obama senior, il padre del presidente degli Stati Uniti, nel 1961 non solo sposò l'allora sua fidanzata, Ann Dunham, per il solo fatto che era rimasta incinta. Ma, pur di ottenere un prolungamento del suo visto americano, dichiaro' alle autorita' americane dell' Immigration Service che – essendo uno studente senza entrate – era pronto, nel caso, a dare in adozione quel figlio non ancora nato.
La rivelazione e' contenuta in un libro di una giornalista del Boston Globe, Sally Jacobs, in uscita la prossima settimana negli Stati Uniti. Nel libro, intitolato ''The Other Barack, The Bold and Reckless Life of President Obama's Father'' (L'altro Barack, L'audace e spericolata vita del padre del presidente)'', la giornalista ripercorre la vita di Barack senior, dai giorni del suo arrivo all'universita' delle Hawaii, nel 1959, fino alla sua morte in seguito a un incidente stradale in Kenya, nel 1982.
La Jacobs, sulla base del Freedom Information Act, ha richiesto e ottenuto una copia dei moduli presentati da Barack senior nel 1961 al Servizio Immigrazione. In quell'occasione prima l'assistente universitaria per gli studenti stranieri, poi i funzionari dell'Immigration Service, interrogarono quello studente keniano circa i suoi ''atteggiamenti da playboy''.
Arrivando alla conclusione che poteva avere piu' di una moglie, e dunque non poteva essergli prolungato il visto di permanenza negli Usa. Lui, stando alla documentazione rivelata dal Globe, dichiaro' – falsamente – di aver divorziato dalla sua prima moglie in Kenya, con la quale aveva due figli.
Barack senior sposo' Ann Dunham il 2 febbraio del 1961, e il 4 agosto dello stesso anno nacque il piccolo Barack junior. Una dirigente dell'Immigration Service, Lyle Dahling, in un rapporto datato 12 aprile di quell'anno, riferendosi ad Obama, a sua moglie e al loro nascituro, scrisse: ''Non vivono insieme nonostante siano sposati, e la signora Dunham si sta preparando con la Salvation Army per dare via il bambino''.
Nel riferire la vicenda, il New York Times precisa che, stando agli estratti del libro, non e' chiaro se Barack senior intendesse davvero dare in adozione il figlio, oppure se il suo fosse solo il tentativo di placare i dirigenti del Servizio Immigrazione. Obama all'Immigration forni' infatti risposte spesso contraddittorie al riguardo, e nel formulario apposito lascio' molte risposte in bianco.
La Casa Bianca, interpellata sulla vicenda, non ha commentato. L'ex portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs, ha detto che il presidente prima della richiesta avanzata attraverso il Freedom Information Act non era a conoscenza dell'idea dell'adozione, e esclude che sua madre l'abbia mai presa in considerazione.
