Poi , dopo essersi alzato dalla sedia in cui era seduto, dal suo cestino ha estratto una calibro .45 semiautomatica ed ha cominciato a sparare a caso. Bilancio, tre morti e due feriti in condizioni molto gravi. Dopodichè si è infilato l’arma in bocca e si è fatto esplodere il cervello.
L’eccidio, avvenuto verso le 13,30 (ora locale) nella sala controlli della Southern California Edison, una delle più grandi aziende della California meridionale, con 2.100 impiegati, ha provocato la chiusura di scuole ed altre aziende nei paraggi mentre il luogo della sparatoria veniva circondato da auto della polizia con le armi spianate. Ma era troppo tardi.
”Questo è uno dei giorni più orribili nella storia della nostra compagnia”, ha dichiarato il presidente e ad della Edison International Ted Craver. ”Siamo profondamente addolorati da quanto accaduto”. La polizia non ha ancora reso noti i nomi dell’assassino e delle sue vittime in attesa di informare prima i congiunti.
L’omicida ha freddato due impiegati sul posto, e il terzo è morto mentre veniva trasportato in ospedale. Un uomo e una donna sono ricoverati in condizioni critiche in ospedale, secondo quanto ha dichiarato lo sceriffo Holly Francisco.
Nè gli inquirenti nè gli impiegati hanno idea di cosa abbia spinto l’uomo alla strage. Dalle testimonize raccolte si sa solo che ”era un uomo normale e amichevole”. D’altra parte, la polizia non ha potuto confermare che almeno due degli uccisi erano dirigenti della compagnia. Nè è stato possibile ancora accertare com l’assassino si sia potuto procurare un pistola calibro .45 semiautomatica, un’arma micidiale.