La revisione al rialzo del pil americano è imputabile a un deficit commerciale minore delle attese che è riuscito a bilanciare i tagli federali alle spese. Le spese dei consumatori sono salite dell’1,8%, grazie al balzo degli acquisti di beni durevoli, auto ed elettrodomestici. Il potere d’acquisto dei consumatori è migliorato, salendo a un tasso annualizzato del 3,2% nel periodo aprile-giugno dopo essere sceso del 7,9% nel primo trimestre. Il tasso di risparmio è salito al 4,5%. I profitti delle aziende sono aumentati del 3,9%, il maggior aumento dal quarto trimestre 2011. Le spese delle aziende sono salite del 9,9%, più del 9% inizialmente stimato. Le spese del governo sono scese dello 0,9%.
Le richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti la scorsa settimana sono scese di 6.000 unità a quota 331.000. Il dato è migliore delle attese degli analisti.