WASHINGTON – Negli Usa infuria la polemica dopo l’intervento dell’amministrazione Obama per bloccare la vendita senza ricetta della pillola del giorno dopo alle minori di 17 anni. Una decisione che ha lasciato di stucco sostenitori del presidente, scienziati e medici americani. L’accusa e’ che sia stata dettata da motivi puramente politici, per non scontentare la base elettorale moderata. Ma a difenderla a spada tratta e’ lo stesso inquilino della Casa Bianca.
Obama ricorda di essere padre di due ragazzine e sottolinea la necessita’ di ricorrere ”al buon senso” sulle regole per i farmaci che possono essere venduti ai minorenni. ”Sono convinto che la maggior parte dei genitori condivide la preoccupazione’, ha detto nel corso di un incontro con la stampa.
Tutto nasce da un intervento senza precedenti del ministro della Sanita’ americano, Kathleen Sebelius, che ha impedito mercoledi’ scorso – con un improvviso ordine esecutivo – la messa in vendita del prodotto senza bisogno di ricetta, motivando la decisione con la mancanza di studi sugli effetti della pillola ‘Plan B’ sulle piu’ giovani.
Contrastando per la prima volta nella storia l’orientamento della Food and drug administration – l’agenzia federale preposto al controllo dei medicinali – il ministro ha detto che l’azienda produttrice ”non ha presentato prove che il farmaco sia sicuro sulle ragazzine di 11 anni, che nel 10% dei casi possono rimanere incinte”.
L’associazione dei medici Usa, quella dei pediatri, e i vertici della Fda avevano invece sostenuto l’importanza della liberalizzazione della pillola del giorno dopo. E la Fda si apprestava a votarla. Margaret Hamburg, direttrice dell’Agenzia, ha precisato che tutti gli studi hanno concordato sui benefici per le giovanissime dell’accesso diretto e veloce alla pillola, senza l’intervento di un medico. Molti ritengono che l’amministrazione abbia voluto placare in particolare la Conferenza dei vescovi cattolici, gia’ irritata per la misura contenuta nella riforma della Sanita’ che prevede la distribuzione gratuita di contraccettivi. E con le elezioni alle porte – sostengono alcuni osservatori – Obama non vorrebbe rischiare di perdere voti preziosissimi.
‘Plan B’ contiene 1,5 mg di progesterone: presa entro 72 ore da un rapporto sessuale non protetto riesce a bloccare gravidanze indesiderate nell’89% dei casi. Il prodotto previene l’ovulazione e rende l’utero un ambiente meno favorevole alla fecondazione. Nonostante non si tratti dunque della pillola RU486, che ha effetti su gravidanze gia’ stabilite, anche ‘Plan B’ viene da sempre fortemente osteggiata dagli anti-abortisti.
