BOSTON, STATI UNITI – Un recente sondaggio Gallup ha accertato che sono 40 milioni gli americani che accedono a siti porno su internet (quanti saranno gli italiani?). Ma lo fanno a casa loro dove sono più o meno liberi di svagarsi come vogliono.
Ma non è questo il caso del professore universitario’ finito in manette appena atterrato all’aeroporto di Boston con la pesante accusa di ”visione di materiale pedopornografico” sul proprio computer portatile durante il volo. Davanti al giudice si è dichiarato non colpevole.
Ad incastrare Grant Smith, 47 anni, recentemente divorziato e docente di ingegneria chimica all’università di Cottonwood Heights, Utah, e’ stato un altro passeggero del volo Delta proveniente da Salt Lake City che sedeva dietro di lui nella cabina di prima classe. ”Il passeggero ha fotografato la schermata in cui apparivano immagini porno con dei minori e quindi l’ha inviata via e-mail ad un parente in Arizona che ha immediatamente provveduto a contattarci”, ha dichiarato il portavoce della Polizia di Stato del Massachusetts, David Procopio.
Smith ora comparira’ davanti al tribunale distrettuale di Boston. In attesa dell’esito del caso, l’universita’ dello Utah lo ha messo in congedo amministrativo. “Il professore merita che venga svolta un’indagine completa e approfondita”, hanno fatto sapere dall’ateneo in una nota.
“Ma il nostro istituto non puo’ tollerare – afferma la nota – che un suo dipendente sia in possesso di materiale pedopornografico anche se accade al di fuori della scuola. Se le accuse si riveleranno fondate provvederemo al suo licenziamento immediato”.
Come ha confermato Procopio, la Polizia di Stato ha contattato anche le autorita’ dello Utah e l’Internet Crimes Against Children Task Force, specializzata nella ricerca online riguardante i reati di sfruttamento sessuale e traffico di bambini.
