WASHINGTON, 9 OTT – Non si ferma negli Stati Uniti la protesta degli 'indignados', che ormai unisce i movimenti anti-Wall Street con quelli pacifisti contrari alle azioni militari in Afghanistan e in Iraq. Momenti di tensione si sono avuti in particolare a Washington, dove circa 200 dimostranti hanno cercato di occupare il Museo Nazionale dell'Aria e dello Spazio, per protestare contro una mostra sui droni, i micidiali aerei senza pilota usati dalle forze armate statunitensi.
Alcuni manifestanti – partiti dal quartier generale di Freedom Plaza, a due passi dalla Casa Bianca – sono riusciti a forzare il cordone di agenti schierati davanti l'ingresso del museo e ad entrare, esponendo cartelli e striscioni contro la guerra. Gli agenti sono riusciti a far sgombrare la sala della mostra e a disperdere la folla di manifestanti ricorrendo anche all'uso di spray al peperoncino. Il museo e' stato quindi chiuso. Si registra anche un arresto, una ragazza di 19 anni attivista del gruppo anti-guerra 'Stop the Machine'. Intanto la protesta – partita quattro settimane fa da New York grazie al gruppo 'Occupy Wall Street' – viaggia sul web. E grazie al passaparola su Facebook, Twitter e su decine di blog dilaga in tutti gli States: da Los Angeles a San Francisco, da Chicago a Miami, dal Texas all'Oregon.
