GETTYSBURG, STATI UNITI – Una ricostruzione con migliaia di finti soldati, accampamenti, cannoni e colpi di artiglieria, quasi come in il set di un kolossal hollywoodiano. Gli Usa non potevano certo risparmiarsi per celebrare i 150 anni della battaglia di Gettysburg, drammatico punto di svolta nella guerra di Secessione americana e nella stessa storia della Federazione.
Una battaglia che, fino al 7 luglio, dominera’ la scena di questa piccola cittadina della Pennsylvania del Sud. Sconosciuta ai piu’ prima del 1863 e oggi gremita quasi come in quei giorni cruciali della storia statunitense. Vestiti nelle storiche giubbe blu – per le truppe nordiste – e grigie – per quelle sudiste – circa 25mila figuranti in questi giorni hanno ‘rioccupato’ l’immenso prato verde che ospito’ le truppe.
La battaglia vera e propria ebbe luogo dal primo al 3 luglio ma i preparativi all’evento sono gia’ iniziati venerdi’ scorso, con il trasferimento di 88 tonnellate di pietre, la costruzione dei punti di soccorso e degli accampamenti militari – con tanto di cannoni e depositi d’armi – l’arrivo della cavalleria. A poca distanza decine di attori hanno provveduto invece a ricreare il ‘contesto civile’ della battaglia, facendo rivivere la quotidianita’ di una tipica cittadina americana dell’800.
E nel frattempo, centinaia di volontari sono giunti a Gettysburg acquistando moschetti, pistole e spade che useranno in quella che si preannuncia essere una rappresentazione studiata in ogni dettaglio. Il momento più importante delle celebrazioni si avra’ il 3 luglio, quando, 150 anni fa, i confederati guidati dal gen. Robert Lee decisero di sferrare l’attacco finale alle postazioni nordiste. Le loro ambizioni si infransero al ‘the Angle’, muro di pietra considerato il punto piu’ avanzato dell’offensiva sudista.
E per le truppe di Lee il ‘Pickett’s Charge’ – come e’ noto l’attacco – si trasformo’ nell’inizio della vittoria del nemico nordista guidato dal generale George Meade, che il New York Post oggi ha definito ”il soldato piu’ sottovalutato della storia Usa”. Mercoledi’ migliaia di figuranti si confronteranno nuovamente attorno al ‘the Angle’, in una battaglia che durera’ circa 8 minuti e, tra fuochi di artiglieria, colpi di cannone e scontri corpo a corpo, si concludera’ con un concerto per ricordare gli 8mila caduti di Gettysburg.
Dove, peraltro, si prevede l’arrivo di 2-300mila visitatori e 700 giornalisti per un impatto economico che si stima superiore ai 100 milioni di dollari. Numeri da capogiro per il Parco Militare Nazionale di Gettysburg che, secondo alcuni storici, hanno tuttavia emarginato le motivazioni di una guerra legata al grande tema della schiavitu’ – che il Sud voleva mantenere – e segnata dalle profonde differenze socio-economiche tra gli Stati settentrionali e queli meridionali. Differenze che, ancora oggi, a Gettysburg, affiorano nell’orgoglio di chi – come il 63enne Frank Orlando – e’ stato scelto per rappresentare il generale Lee e non esita a paragonarlo al Napoleone della battaglia di Waterloo.
