GARY, STATI UNITI – Aaron Pace, un eterosessuale che ha cercato di donare sangue in un centro di raccolta di Gary, Indiana, è stato respinto dal personale perchè sospettato di essere gay, a quanto riferisce The Huffington Post citando il Chicago Sun-Times.
Il giornale afferma che Pace, 22 anni, ”è effettivamente e palesemente effeminato”, ma pur sempre eterosessuale. In ogni caso, quando si è presentato al Bio-Blood Components Inc., che paga per le donazioni, gli è stato detto che non poteva donare il suo sangue ”perchè ha l’aspetto di un omosessuale”.
La Bio-Blood si è attenuta ad una vecchia legge federale confermata dalla Food and Drug Administration (FDA) nel 2010, secondo cui ogni uomo che ha avuto rapporti sessuali con un altro uomo dal 1977, anche una sola volta, non può essere un donatore di sangue. La legge è stata originariamente approvata all’inizio degli anni ottanta, quando ancora non esistevano esami per accertare la sieropositività HIV del sangue.
Le leggi attuali richiedono che tutto il sangue donato sia sottoposto ad esami per accertare che non sia contaminato dal virus HIV o da altre malattie infettive, ragione per cui le organizzazioni di attivisti gay e perfino la Croce Rossa Americana chiedono l’abolizione della legge cui si è attenuta la Bio-Blod, definita ”medicalmente e scientificamente ingiustificata”.
Il comportamento della Bio-Blood viene giudicato tanto più riprovevole perchè invece di chiedere a Pace durante l’esame del sangue se avesse avuto rapporti omosessuali, come avviene in gran parte dei centri di raccolta, ha semplicemente supposto che fosse gay e l’ha rifiutato.
Uno studio del Williams Institute realizzato nel 2010 ha accertato che se la legge restrittiva risalente all’inizio degli anni ottanta fosse abolita, la raccolta di sangue negli Stati Uniti aumenterebbe annualmente di 95 mila litri.
