Un predicatore evangelico dell’Alabama, sposato e padre di sei figli, è stato formalmente imputato di aver usato violenza sui figli, di aver fatto a pezzi la moglie e di averne nascosto i resti nel congelatore di casa. Anthony Hopkins, 39 anni, era stato arrestato nel 2008 per l’omicidio della moglie Arletha, 36 anni.
Una giuria di Mobile, in Alabama, lo ha ora riconosciuto colpevole non solo dell’omicidio, ma anche di aver avuto rapporti incestuosi con alcuni dei suoi figli. L’uomo era diventato un predicatore piuttosto conosciuto nelle comunità rurali dell’Alabama proprio per i suoi sermoni considerati estremi. Testimoni hanno riferito che tra la gente delle campagne dell’Alabama vi era chi lo considerava un profeta. Secondo gli investigatori, invece, Anthony Hopkins era un assassino, un pedofilo, un violento e uno psicopatico: era stato lui ad uccidere nel 2004 la moglie Arletha nel corso di un violento litigio, scoppiato perchè la moglie lo aveva sorpreso mentre aveva un rapporto sessuale con una delle figlie.
Hopkins, un ex soldato dell’esercito con precedenti penali, era stato arrestato nel 2008, mentre stava tenendo un sermone ad una comunità di fedeli. Gli investigatori, dopo anni di indagini, avevano finalmente trovato la prova di ciò che sospettavano: il corpo della donna fatto a pezzi e nascosto nel frigo. A portarli sulla pista giusta erano state le rivelazioni di una delle figlie dell’uomo, a suo tempo violentata e messa incinta, che aveva guidato le autorità fino al luogo in cui era stato nascosto il corpo della madre, in un congelatore della loro casa a Mobile. Al processo contro di lui, la giuria ha formalmente incriminato Hopkins per omicidio, sodomia, incesto, violenza e abuso sessuale nei confronti di minori compresi tra i 12 e i 16 anni. Hopkins ha sempre negato ogni addebito e anche in aula ha ribadito la sua innocenza.