ATLANTA, STATI UNITI – Con lo shutdown in corso, che ha colpito duramente tutte le agenzie sanitarie, negli Usa è a rischio la sorveglianza della stagione influenzale, proprio nel momento in cui iniziano a circolare i primi virus. Lo riferiscono diversi media statunitensi, fra cui il New York Times.
Due terzi del personale del Centers for Disease Control (Cdc) di Atlanta sono stati lasciati a casa a seguito dello stallo nelle trattative sul budget, e il primo servizio a essere stato ‘tagliato’ è proprio quello sull’influenza, per cui non sarà possibilile sapere nè quali sono i virus principali in circolazione, nè se c’è un’adeguata copertura vaccinale, che quest’anno è stata estesa negli Usa a quattro ceppi.
”Lo scorso anno c’è stata una stagione particolarmente dura – ha affermato Barbara Reynolds, una protavoce del Cdc – ma se dovesse essere dura anche quet’anno, noi non lo sapremo”. D’altra parte alcuni servizi non ufficiali di monitoraggio stanno già vedendo una stagione peggiore della norma, annuncia la Nbc.
FluNearYou, gestito dalla Harvard Medical School, ha avuto segnalazioni di sintomi influenzali dal 2% del proprio campione di 50mila persone, il doppio rispetto alla norma. ”Se ci sarà una stagione particolarmente brutta – avverte il responsabile del progetto John Brownstein – non avremo modo di saperlo e di avvertire la popolazione in tempo”.
Lo shutdown sta colpendo tutte le agenzie che fanno parte del National Institute of Health. Una delle conseguenze è che molti test clinici in corso hanno cessato l’arruolamento dei pazienti.