Usa, sondaggio. 90% per controllo vendita armi, ma non divieto fucili d’assalto

HAMDEN, STATI UNITI – Il 90% degli elettori americani e’ favorevole al controllo preventivo per la vendita di armi. Il sondaggio e’ stato svolto dalla Quinnipiac University di Hamden, Connecticut, su un campione di quasi 1.800 elettori ad un mese e mezzo dal massacro alla scuola elementare di Sandy Hook a Newtown in Connecticut.

Ma l’indagine ha anche rivelato che il 46% sostiene che l’Nra, la National Rifle Association, la lobby delle armi, riflette meglio del presidente Barack Obama la visione che gli americani hanno delle armi.

Se e’ vero che in famiglie dove ci sono armi oltre il 90% e’ favorevole ad un controllo preventivo su chi acquista pistole e fucili, allo stesso tempo non c’e’ una maggioranza cosi schiacciante quando si tratta di leggi restrittive che controllino la vendita di armi come il divieto per quelle d’assalto e per i caricatori ad alta capacita’ di munizioni.

Il 56% degli elettori, contro un 39%, e’ per la messa al bando delle armi d’assalto e la percentuale non differisce molto quando si tratta della vendita di caricatori ad alta capacita’, 56% contro 40%. I risultati del sondaggio sono stati pubblicati il giorno in cui i Democratici della Camera dovrebbero annunciare la loro proposta legislativa sulle armi da fuoco.

In seguito alla strage di Newtown in cui sono morti venti bambini, il presidente Obama ha presentato una serie di misure per il controllo delle armi, tra cui appunto un maggiore controllo preventivo e la messa al bando delle armi d’assalto di tipo militare. ”Nonostante il bombardamento mediatico dopo Newtown – ha detto Peter A. Brown, vice direttore del Quinnipiac University Polling Institute – solo il 37% degli elettori sono inclini a votare per un deputato che sostiene il divieto di armi d’assalto”.

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lgermini