WASHINGTON, 08 DIC – E' rimasto impresso nella mente degli americani come il 'Virginia Tech Massacre', perche' e' stata la piu' grave strage compiuta da un singolo sparatore nella storia degli Stati Uniti.
Era la mattina del 16 aprile del 2007, quando un ragazzo di origini coreane, Seung-Hui Cho, 23 anni, con gravi disturbi mentali, uccise 32 persone e ne feri' 25, sparando all'impazzata con due armi al pugno, una Walther, una pistola semiautomatica calibro 22, e una Glock 19, calibro 9. L'eccidio si sviluppo' a distanza di due ore tra il dormitorio e le aule di una delle Universita' piu' autorevoli d'America. La prima sparatoria avvenne alle 7,15 di mattina. Quindi la seconda piu' tardi. Infine, dopo la carneficina, si suicido'.
Cho era uno studente di quella scuola. Purtroppo pero' le autorita' dell'Universita' non erano al corrente che in passato, al liceo, era stato gia' sotto terapia per i suoi gravi squilibri psicologici. Cosi' non furono in grado in nessun modo di prevenirne il disegno criminale. Nel 2005, Cho, fu accusato di molestie ai danni di due studentesse. A quel punto il giudice certifico' il suo disagio e chiese che venisse trattato da uno psicanalista. Ma tutto cio' non pote' evitare quello che accadde due anni dopo.
Il massacro scateno' mesi di furiose polemiche sulla mancanza di ogni controllo circa la possibilita' in Virginia, uno stato piuttosto conservatore, che un malato di mente come Cho potesse tranquillamente comprare armi senza alcun problema. Un problema che divise radicalmente la politica americana e continua a farlo, ogni volta che capitano stragi come queste.