TEXAS, STATI UNITI – Il massacro in Norvegia per la sua spaventosa gravità non vi ha nulla a che vedere, ma si sa che anche gli americani con le armi dal grilletto facile non scherzano. Ne hanno dato una ennesima dimostrazione lo scorso weekend, da un capo all’altro del Paese, dove la potente e imbattibile lobby National Rifle Association, che difende il diritto (costituzionale) a portare armi, diffonde il popolare lo slogan ”Non sono le armi che uccidono la gente, è la gente che uccide l’altra gente”.
L’Associated Press ha contato i morti di questo weekend di paura in zone dove non sono molte le case in cui non c’è almeno uno shotgun, micidiale fucile a pompa che viene prodotto in tanti calibri e modelli quanti sono i sapori dei coni gelati. Nove morti e svariati feriti.
In Texas, dove i residenti amano le armi che possiedono forse più delle loro automobili, un anonimo impiegato incensurato ha litigato con con la moglie da cui è separato per motivi futili, ma non per lui. Si è presentato con una .357 Magnum, i cui proiettili passano da parte a parte le portiere delle auto della polizia, ad una festa di compleanno di bambini che si svolgeva sabato in una pista di pattinaggio, ha urlato ai ragazzini di scappare e poi ha scaricato l’arma contro la ex-moglie e cinque suoi parenti uccidendoli tutti. Dopodichè si è sparato alla testa.
In Florida, un uomo ha visto che un gruppo di ragazzi si stavano azzuffando domenica durante un altro party di compleanno, ha estratto la sua .38 Special ed ha cominciato a sparare all’impazzata. La polizia non si spiega come quella gragnuola di proiettili non abbia ucciso nessuno, ma così è stato. Il bilancio della sparatoria è stato di ”solo” di nove feriti.
Sempre domenica, in Alabama, un ragazzo di 15 anni è rimasto ucciso ed otto feriti ad una festa all’aperto quando dalla vicina boscaglia sono partite una serie di raffiche. La polizia pensa che a sparare siano stati in due, ma non sa nè chi siano nè per quale motivo l’abbiano fatto.
Domenica mattina presto, un uomo si è recato in un casinò vicino a Seattle, Washington, in cerca di una donna che, secondo gli inquirenti, era forse la moglie o la fidanzata. Quando l’uomo ha visto la donna in compagnia di un altro partner, li ha uccisi entrambi a revolverate ed ha continuato a sparare ferendo altre cinque persone prima che agenti di polizia protetti da giubbotti anti-proietilli lo abbiano fermato.
