
Aspirante terrorista per amore a diciannove anni. E’ l’incredibile storia di Shannon, la teenager americana arrestata a Denver, Colorado, con l’accusa di volersi unire alle forze dell’Isis, l’esercito dei ribelli jihadisti in Iraq e in Siria. Da mesi Shannon Maureen Conley, con in tasca un diploma da infermiera, si stava preparando per il grande viaggio, dopo essersi innamorata ‘online’ di un militante islamico e avergli fatto una promessa solenne: combattere insieme a lui per la sua causa.
Ora, se verrà condannata per il reato di ‘cospirazione’, rischia fino a 15 anni di carcere e 250 mila dollari di multa. Secondo i documenti, resi noti solo giovedi, l’Fbi ha arrestato la teenager di Arvada, Colorado, l’8 aprile scorso, mentre si stava imbarcando su un volo per la Germania con l’
di raggiungere di li’ la Turchia e poi attraversare la frontiera con la Siria. Una missione preparata nei dettagli dalla ragazza. Pronta a tutto pur di raggiungere il suo uomo, un tunisino di 32 anni, che sperava di incontrare in Siria e di sposare, per vivere con lui tutta la vita da qualche parte in Medio Oriente. Interrogata dagli agenti del Bureau, la ragazza ha ammesso che la sua volontà era quella di aiutare i jihadisti all’estero.
“E’ un momento difficile per noi”, ha commentato la madre, Ana Conley, con la Cnn. La diciannovenne era controllata da mesi dall’Fbi, dopo la segnalazione del pastore e direttore della chiesa Faith Bible Chapel di Arvada, il quale aveva denunciato alcuni comportamenti sospetti della ragazza. Inoltre, nel corso delle indagini, le autorità Usa hanno ‘arruolato’ anche i genitori di Conley, contrari alla decisione della figlia di recarsi in Medio Oriente e di sposare il suo corteggiatore tunisino. Gli agenti l’hanno contattata varie volte, tentando di dissuaderla dai suoi propositi, ma lei non li ha ascoltati. Anzi, ha addirittura fatto dei corsi di addestramento militare per essere pronta ad ogni necessità una volta arrivata sul teatro di guerra.
Insomma, la ragazza era pronta anche a combattere in Siria: “Se fosse assolutamente necessario, allora lo farei – ha detto agli agenti – Non mi piacerebbe, ma lo farei”. Conley ha anche confessato all’Fbi di aver frequentato dei corsi di addestramento con l’esercito americano, e che voleva recarsi all’estero per addestrare i combattenti della jihad con le tattiche militari statunitensi. Una storia che ancora una volta mette in luce le preoccupazioni dei servizi di intelligence per i tanti giovani occidentali che si recano a combattere in Medio Oriente e che possono trasformarsi in potenziali terroristi una volta tornati a casa.
