FORT WORTH, TEXAS – In Texas, un uomo di 42 anni s’e’ sparato alla testa durante una gara automobilistica, la popolare Nascar Race,sponsorizzata tra le polemiche, dalla potente lobby Usa delle armi, la National Rifle Association (Nra).
Kirk Franklin, questo il nome del suicida, aveva avuto uno scontro verbale con altri spettatori della gara, la Nra 500. E poteva finire molto peggio. Tutto e’ accaduto verso le 10,30 di sera, in un parcheggio dove i fan seguono la corsa dai loro camper, all’interno del circuito Texas Motor Speedway, a Fort Worth.
Pare che complice l’alto tasso alcolico ci sia stata una rissa. L’uomo si sarebbe sparato davanti a diversi testimoni, e solo un miracolo ha evitato l’ennesima strage, alla prima gara del campionato Nascar, popolarissimo tra gli americani appassionati di motori, per gli Stati Uniti una sorta di Formula uno.
Gia’ alla vigilia, questa manifestazione aveva provocato una bufera politica per via della scelta della piu’ grossa organizzazione a favore delle armi di sponsorizzare integralmente l’evento, a partire dal suo nome, la Nra500. Una mossa molto netta, tanto che un senatore democratico del Connecticut, Chris Murphy, aveva chiesto a Rupert Murdoch che la sua tv, la Fox, non trasmettesse la gara in diretta.
Secondo Murphy, il fatto che la Nascar, la federazione americana delle corse d’auto, avesse accettato la Nra come sponsor era una scelta ”gravemente inappropriata a 4 mesi appena dal massacro della scuola di Newtown”, in Connecticut. Quindi, rivolto alla Fox, sempre Murphy aveva sottolineato che ”trasmettere la gara in diretta tv di fatto avrebbe implicato un appoggio implicito alla campagna contro la riforma portata avanti dalla Nra”. Una richiesta che pero’ e’ stata respinta al mittente.
Poi questo fatto di sangue ha gettato altra benzina sul fuoco, tanto che il liberal Huffington Post titola a tutta pagina: ”Suicida con un colpo di pistola alla corsa della Nra”. Intanto, sul fronte del dibattito sulla riforma, si spacca il schieramento del no. Una organizzazione di peso di fan di fucili e pistole, la Citizen Committee for The Right to Keep and Bear Arms, ha apertamente appoggiato il compromesso bipartisan raggiunto al Senato tra il democratico Joe Manchin e il repubblicano Pat Toomsey.
Un accordo grazie al quale, la settimana scorsa e’ stata sconfitta l’ala dura del partito repubblicano, che voleva l’ostruzionismo. La Citizens Commettee, con i suoi 650mila iscritti, e’ la seconda organizzazione dietro la Nra, che conta 4,5 milioni di supporter, schierata com’e’ noto, con vigore a favore della linea dura, contro ogni dialogo.
Come scrive oggi in prima pagina il Washington Post si tratta di ”un raro scisma tra le lobby delle pistole”. E la ragione e’ molto semplice: la Citizens Committee ritiene che le norme previste nell’accordo siano sostanzialmente una sua ”vittoria”, visto che proibisce qualsiasi ”registro governativo” dei possessori e agevola il trasporto di armi e il loro mercato da uno stato all’altro.
