NEW YORK, 18 MAR – Scontri a Manhattan, con decine di arresti e qualche ferito. Gli indignati di 'Occupy Wall Street' sono tornati. Dopo la breve tregua invernale sono di nuovo scesi per strada, per celebrare i sei mesi dalla nascita del movimento e scaldare i muscoli per la ''campagna di primavera''. Quella che li portera' anche a Chicago il 20 e 21 maggio in occasione del vertice della Nato.
Il messaggio delle proteste organizzate ieri, le prime da diverse settimane, e' proprio questo: ''Non siamo finiti''. Anzi – assicurano i coordinatori dell movimento – siamo pronti a ripartire piu' forti e determinati di prima. Un assaggio lo si e' avuto ieri sera poco prima della mezzanotte quando, dopo una giornata di presidi e sit in, circa 600 manifestanti hanno assediato il loro vecchio quartier generale di Zuccotti Park, simbolo della protesta. Tra loro anche il regista Michael Moore, che fin dall'inizio appoggia il movimento. Nel resto della Grande Mela, intanto, impazzavano i festeggiamenti per la ricorrenza di Saint Patrick.
Zuccotti Park era stato sgombrato dopo mesi di occupazione da parte degli attivisti, che li' si erano accampati fin dal 17 settembre dello scorso anno. Quando qualcuno ieri sera ha provato di nuovo a piantare una tenda, subito sono intervenuti gli agenti. Sono seguiti momenti di gran confusione, con la polizia che ha impedito agli attivisti di riprendersi l'area. Il bilancio parla di decine di arresti e di tre donne tra i manifestanti rimaste lievemente ferite. Nel pomeriggio, in seguito ad altri scontri nella zona sud di Manhattan, a rimanere feriti erano stati tre poliziotti.
Ora le forze dell'ordine sono tornate a presidiare l'area di Wall Street e quella di Zuccotti Park. Anche perche' sul sito di 'Occupy Wall Street' e' annunciata una vera e propria ''offensiva di primavera'', con una lunga serie di proteste e manifestazioni che culmineranno a maggio nel 'May Day', una giornata di sciopero generale in cui gli organizzatori del movimento sperano di coivolgere sindacati e studenti. Ma l'attenzione si concentra soprattutto sul summit della Nato a Chicago. il 20 e 21 maggio. Li' si sono dati appuntamento gli indignati di tutte le citta' d'America, che hanno gia' costretto il presidente Barack Obama a spostare il G8 da Chicago alla blindatissima Camp David, il 18 e 19 maggio.
La metropoli dell'Illinois sara' ugualmente blindata, visto che il movimento parla di almeno 50.000 manifestanti e minaccia di ripetere le gesta dei 'Chicago Eight', la rivolta che nel 1968 mise a ferro e fuoco la citta' nel corso dei una convention democratica, con l'occupazione di strade, universita', uffici finanziari e sedi delle piu' prestigiose societa'.
