NEW YORK – Trayvon Martin, il teenager di colore freddato con un colpo di pistola al petto il 26 febbraio scorso dalla guardia volontaria George Zimmerman, in Florida, non aveva segni di colluttazione sul corpo. Nessuna lesione o contusione che fornisca la prova di una lite violenta verificatasi prima della sparatoria.
A confermarlo e' Richard Kurtz, l'impresario di pompe funebri che ha vestito e preparato la salma del diciassettenne per la sepoltura, secondo il quale a parte la ferita da arma da fuoco che ne ha provocato la morte, ''il corpo del ragazzo non mostrava altri segni fisici, neppure sulle mani e sulle nocche''.
Un altro tassello che rende sempre piu' debole la versione del vigilante, basata sul fatto di essere stato aggredito violentemente da Trayvon, e quindi costretto a sparargli per difendersi. Solo ieri a far scricchiolare la tesi di Zimmerman e' stato un video della polizia pubblicato dai media americani, che mostrava la guardia dopo la sparatoria senza alcuna ferita, ne' sangue sul volto.
E a metterlo nei guai e' arrivato anche un suo ex collaboratore, che sotto condizione di anonimato lo ha descritto come un uomo che ama il potere e nonostante ''di solito sia un tipo giusto, puo' diventare violento, una sorta di Dottor Jekyll e Mister Hyde''.
