Lo studio, intitolato ‘Innocents Lost: A Year of Unintentional Child Gun Deaths’, e’ un rapporto dettagliato sulla frequenza e le cause di sparatorie accidentali in cui sono vittime i bambini, che spesso scambiano le armi per dei giocattoli. Nel 57% dei casi la vittima è stata colpita da qualcun altro, nel 35% dei casi da se stessa. Di solito la tendenza è che le vittime più giovani sparino contro se stesse mentre quelle più grandi vengono uccise da coetanei.
Nella maggior parte dei casi le sparatorie accidentali avvengono tra le pareti domestiche o in ambienti familiari alla vittima, e l’arma di solito appartiene ad un genitore o ad un altro componente della famiglia. “E’ un massacro che si può prevenire – ha detto John Feinblatt, presidente del gruppo – troppo spesso si dice che si è trattato di un incidente o che era inevitabile. Tuttavia i numeri mostrano che invece gli incidenti si possono prevenire”. Secondo Everytown occorrono delle leggi ad hoc per la sicurezza dei bambini tra cui il reato penale per chi tiene incustodite le armi.