SEATTLE, STATI UNITI – Dopo aver rubato una pistola dalla casa del nonno morto, svariati proiettili e un coltello, hanno organizato un vero e proprio complotto per uccidere una compagna di classe.
Il piano di due ragazzini di 10 e 11 anni dello Stato di Washington e’ pero’ sfumato. A smascherarli un compagno di classe, il quale ha informato i funzionari scolastici che hanno urgentemente chiamato la polizia e i federali.
Secondo quanto riportato dai media statunitensi, i due ragazzini avevano messo a punto un piano terribile, progettando in seguito di uccidere anche altri sei studenti, uno alla volta.
I due hanno raccontato alla polizia che la compagna presa di mira e’ una ”maleducata”, e per questo volevano punirla. Il piano era accoltellarla fuori dal campus della Fort Colville Elementary School, utilizzando la micidiale pistola Remington calibro 45 in caso lei si fosse ribellata.
La rete televisiva Cnn ha dichiarato che il ragazzino piu’ giovane aveva frequentato per breve tempo la compagna di scuola, ma lei era scortese e si prendeva gioco di lui e dei suoi amici. ”La volevo morta”, ha detto alle autorita’. Mentre l’undicenne la voleva uccidere perche’ lei ”lo infastidiva”.
Circa due settimane fa hanno raccontato a un altro studente i loro intenti, dandogli 80 dollari affinche’ mantenesse il segreto, ma lui ha deciso di rivelare tutto alle autorita’. ”I due non saranno processati come adulti, poiche’ i minori di eta’ compresa tra gli 8 e i 12 anni si presume che non abbiano la capacita’ di commettere un crimine”, ha spiegato il pubblico ministero Tim Rasmussen. Ma i due ragazzini volevano fare una strage molto prima di quell’età .
