Usa. Lo zio di Barack Obama rischia nuovamente la deportazione in Kenya

Onyango Obama

WASHINGTON, STATI UNITI – Le autorita’ per l’immigrazione negli Stati Uniti hanno accolto la richiesta di esaminare di nuovo l’ordine di deportazione dagli Usa imposto oltre vent’anni fa ad uno zio del presidente Barack Obama, Onyango Obama, e mai applicato. Onyango Obama, 68 anni, nativo del Kenya, fratellastro del padre del presidente americano, e’ giunto clandestinamente negli Usa negli anni ’60.

Nell’agosto del 2011 venne arrestato nei pressi di Boston per guida in stato di ubriachezza, dopo che era quasi andato a speronare una macchina della polizia con la sua monovolume Mitsubishi 4×4. La vicenda porto’ alla luce l’ordine di deportazione emesso nel 1992 poiche’ Onyango Obama non aveva allora presentato alcuna richiesta per rimanere nel Paese.

Successivamente, Onyango ha pero’ avviato tutte le procedure per chiedere un riesame dell’ordine di deportazione, dovuto, secondo il suo legale, ad un errore tecnico. Onyango Obama e’ il secondo membro della famiglia Obama ad avere problemi con le autorita’ per l’immigrazione. Nel 2010, dopo una lunga battaglia legale, Zeituni Onyango, 60 anni, zia del presidente, ha ottenuto il diritto di asilo negli Usa.

Zeituni voleva restare negli negli Stati Uniti per motivi di salute – soffre della sindrome Guillain-Barre – ma anche perche’, rientrando in Kenya, temeva che sarebbe rimasta vittima di violenze tribali.

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lgermini