IL CAIRO – Il museo egizio rimarra' chiuso domani in occasione della manifestazione in piazza Tahrir per segnare il secondo 'venerdi' della collera'. Lo riferiscono fonti della sicurezza e organi di stampa, spiegando anche che i negozi e i bar che si affacciano sulla piazza simbolo della rivoluzione anti Mubarak dovrebbero chiudere i battenti nel timore di violenze di strada. In vista della manifestazione, che secondo gli organizzatori dovrebbe essere nuovamente 'milionaria', la vigilia diventa piu' tesa. Le forze di sicurezza hanno arrestato oggi al Cairo quattro attivisti, mentre pubblicizzavano l'iniziativa. Frattanto il Consiglio supremo delle forze armate egiziano ha chiesto ai giovani di garantire la sicurezza di piazza Tahrir e di altri luoghi di manifestazione domani durante il secondo venerdi' della collera. Lo si legge in un comunicato postato sulla pagina Facebook del Consiglio militare che fa sapere che domani, a differenza delle altre manifestazioni del venerdi', l'esercito non ci sara' presente a presidiare. I militari ''esortano tutti gli egiziani alla vigilanza e alla prudenza viste le voci fatte circolare secondo le quali elementi sospetti tenteranno di seminare la zizzania fra le forze armate e il popolo egiziano''. Le forze armate hanno deciso non essere presenti sui luoghi delle manifestazioni ''per evitare questo rischio e contano sui giovani della rivoluzione per garantire la sicurezza della manifestazione'', si legge nel comunicato nel quale si sottolinea che le forze armate egiziane ''non hanno mai sparato sui figli della patria, ne' mai lo faranno''. Scontri violenti fra manifestanti e forze dell'ordine sono avvenuti nella piazza simbolo della rivoluzione egiziana al Cairo il 9 aprile scorso, causando la morte di due manifestanti e decine di feriti.
