Vertice Americhe. Occhi puntati su Obama e Castro, forse storico incontro

Barack Obama e Raoul Castro

PANAMA, PANAMA CITY – Al Vertice delle Americhe, da venerdi’ a Panama, ci saranno 35 capi di Stato e di governo, ma gli occhi saranno puntati soprattutto sui presidenti di Stati Uniti e Cuba. E Barack Obama, partito da Washington per fare prima tappa in Giamaica giovedi, ci arriva col vento in poppa, forte delle sue storiche aperture all’Avana, ma anche della sua politica sull’immigrazione e sulla lotta al narcotraffico, di certo apprezzate in America Latina.

L”invitato d’onore sara’ però il presidente cubano Raul Castro, considerato che e’ la prima volta che Cuba partecipa a un Vertice del genere sin dal 1962, quando gli Usa ne imposero l’espulsione dall’Organizzazione degli Stati Americani.

E oltre alla probabile stretta di mano tra Obama e Castro – che secondo quanto ha affermato la Casa Bianca avranno una “interazione” a margine del vertice, anche se per ora non ci sono in agenda colloqui formali – in molti si aspettano anche l’annuncio che gli Stati Uniti depenneranno Cuba dalla loro ‘lista nera’ dei Paesi che sponsorizzano il terrorismo.

Una svolta che dovrebbe spianare la strada alla riapertura dell’ambasciata americana a l’Avana e di quella cubana a Washington. Cuba fu iscritta nella ‘lista nera’ nel 1982 per il suo sostegno a gruppi ribelli comunisti dell’America Latina, alle Farc colombiane, all’organizzazione basca Eta. Le cose sono pero’ cambiate da tempo, e il processo di ‘revisione’ della lista da parte del Dipartimento di Stato per cio’ che riguarda Cuba “e’ stato quasi completato”, ha reso noto la Casa Bianca.

Ma a prescindere dall’annuncio, che potrebbe anche tardare alcuni giorni, il vertice dovrebbe comunque produrre risultati significativi, dopo che i due precedenti appuntamenti, a Trinidad nel 2009 e a Cartagena nel 2012, si sono conclusi senza una dichiarazione congiunta proprio a causa di dissensi su Cuba e sulla sua prolungata assenza.

Ogni volta che gli Stati Uniti hanno partecipato al Vertice delle Americhe la questione non era “il miglioramento dei valori democratici” ma piuttosto “perche’ Cuba non partecipa al vertice”, ha detto il vice consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Ben Rhodes citato dal Washington Post. A rovinare le carte potrebbe pero’ ora essere il Venezuela, il cui presidente Nicolas Maduro ha gia’ avvertito che non andra’ a Panama “in ginocchio”, con un particolare riferimento alle sanzioni imposte da Obama contro alcuni dirigenti venezuelani che ha accusato di violazioni dei diritti umani.

Maduro, ha detto, sara’ li’ per “esigere rispetto” perche’ “gli Stati Uniti non possono continuare a credere di poter governare il mondo intero per decreto”. Gli Usa intendono pero’ gettare acqua sul fuoco, tanto che un consigliere del segretario di Stato americano John Kerry, Thomas Shannon, è arrivato mercoledi sera a Caracas per incontrarsi con Maduro e la ministra degli Esteri, Delcy Rodriguez, proprio in vista del Vertice delle Americhe.

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lgermini