BRASILE, RIODE JANEIRO – E ora c’è anche lo spauracchio dello stress da Mondiale. Sono i chilometri da percorrere, il vero valore aggiunto in termini di fatica nel torneo che si aprirà il 12 in Brasile. Distanze siderali, viaggi interminabili, snervanti check-in e check-out negli alberghi. Il tutto con il caldo umido dell’ inverno brasiliano che fa da contorno e mette a dura prova le risorse fisiche e nervose dei calciatori. Ma non solo. Il rapporto fra clima locale e chilometri da percorrere, prevalentemente nella fase a gironi, mette i brividi; il paragone con il Mondiale statunitense, vent’anni orsono, è presto fatto.
Conti alla mano, il Belgio, di cui nessuno parla, ma che alla fine potrebbe rivelarsi come la vera sorpresa del Mondiale, è la Nazionale che viaggerà meno. Inserita nel Gruppo G, assieme ad Algeria, Corea del Sud e Russia, la squadra di Wilmots, per giocare le prime tre partite, sarà obbligata ad affrontare solo 692 km, 339 dei quali per spostarsi da Belo Horizonte (sede dell’esordio contro l’Algeria, il 17 giugno) a Rio de Janeiro (sfida contro la Russia del 22). Infine, altri 353 per giocare a San Paolo, contro la Corea del Sud, il 26. Un altro vantaggio per i ‘Diavoli rossi’ � il clima: nel centro-sud del Brasile � pi� mite.
Niente a che vedere con Manaus o Cuiabà, Sorride, da questo punto di vista, anche la Colombia, inserita nel Gruppo C: sebbene privata del bomber Falcao, alla fine, sarà costretta a percorrere solo 1.499 km, dei quali 624 da Belo Horizonte a Brasilia e 875 dalla capitale a Cuiabà. Il podio delle squadre che viaggeranno meno è completato dal Messico, con 1.633 km: 740 da Natal a Fortaleza, 893 a Recife. E l’Italia? Non è sicuramente fra le selezioni più fortunate: a parte il ritiro di Mangaratiba, a oltre 100 km da Rio, gli azzurri dovranno ‘gestire’ un movimento di 3.089 km complessivi (2.835 da Manaus a Recife, ma solo 254 da Recife a Natal).
Un po’ meglio il Costa Rica (893 km da Fortaleza a Recife, 1.640 da Recife alla più fresca Belo Horizonte). Viaggeranno di più sia l’Inghilterra (91 km più dell’Italia) che l’Uruguay: i primi dovranno affrontare 3.180 km (dopo Manaus, gli inglesi scenderanno a San Paolo – totale 2.692 km – per incontrare l’Uruguay, quindi saranno a Belo Horizonte – 488 km – per la partita contro il Costa Rica). L’Uruguay di chilometri ne dovr� ‘digerire’ addirittura 4.640: dopo il Costa Rica, a Fortaleza, troverà a San Paolo l’Inghilterra (2.318 km), infine l’Italia a Natal (2.322 km).
La palma d’oro dei viaggi toccherà agli Stati Uniti che, dopo l’esordio a Natal con il Ghana, dovranno spostarsi a Manaus (2.768 km) per affrontare il Portogallo, quindi farne altri 2.835 per affrontare la Germania, a Recife. Il totale è di 5.603 km. Alle spalle della Nazionale a stelle e strisce c’è la Croazia che, dopo l’esordio contro il Brasile, a San Paolo, si trasferirà a Manaus per sfidare il Camerun (2.692 km), quindi a Recife (2.835 km) per chiudere il girone contro il Messico.