Volo Rio – Parigi: omessi particolari sugli allarmi?

PARIGI, 3 AGO – La commissione d'inchiesta sull'incidente aereo del volo Air France Rio de Janeiro-Parigi, sprofondato nell'Atlantico al largo del Brasile il primo giugno 2009 con 228 persone a bordo, avrebbe omesso volontariamente alcuni passaggi dannosi all'immagine del costruttore aeronautico Airbus, nel suo rapporto pubblicato lo scorso 29 luglio, in cui venivano denunciati diversi errori dei piloti.

E' quanto rende noto oggi il quotidiano Les Echos, che sostiene di aver avuto accesso ad un documento confidenziale circolato alcuni giorni prima del rapporto ufficiale.

In particolare l'Ufficio d'inchiesta per gli incidenti aerei, il Bea, avrebbe omesso i particolari tecnici sul malfunzionamento dell'allarme di stallo, scattato la notte del dramma intorno alle 2:10, ma che si sarebbe ''attivato e disattivato a piu' riprese fino alla fine del volo''.

Un guasto che, nota il giornale, sarebbe strettamente legato a quello degli incriminati sensori di velocita' Pitot, che congelandosi ad alta quota hanno cominciato a fornire dati sballati della velocita'.

Il ministro francese dei Trasporti, Thierry Mariani, e' intervenuto oggi in difesa dell'inchiesta del Bea, che definisce ''esemplare'' e ''trasparente''. Da parte loro, invece, le famiglie delle vittime ed il sindacato dei piloti di Air France hanno contestato la credibilita' del rapporto, che ritengono ''parziale ed orientato nella difesa di Airbus''.

Il presidente dell'associazione di sostegno per le famiglie delle vittime del volo AF447, Robert Soulas, ha scritto in un comunicato che ''questo triste episodio getta definitivamente il discredito sull'inchiesta tecnica. La fretta con cui le autorita' responsabili hanno accusato i piloti – e' scritto ancora – aveva gia' sollevato il nostro sospetto''.

Ieri il Bea ha confermato di voler pubblicare una serie di raccomandazioni sul funzionamento degli allarmi di stallo e di non averli inclusi nel suo ultimo rapporto per poterli completare con altri lavori. Il documento finale sulla catastrofe e' atteso per il primo semestre del 2012.

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Alberto Francavilla