Washington. Il padre di un uomo sterile dona lo sperma alla nuora

WASHINGTON – E' uno dei pochi casi riportati della cosiddetta 'riproduzione assistita interfamiliare': un uomo di 30 anni che non produceva sperma e non poteva quindi avere figli con la moglie ha ricevuto in dono dal suo stesso padre lo sperma per condurre la fecondazione in vitro della consorte. La storia pubblicata sulla rivista scientifica Usa 'Human Reproduction' e' accaduta in Olanda, dove la coppia si appresta ora ad completare la procedura in vitro al centro medico della universita' di Utrecht.

Il bimbo che nascera' avra' dunque un padre – l'uomo trentenne – che e' in realta' suo mezzo-fratello e un nonno che e' biologicamente suo padre. La vicenda sta suscitando commenti disparati: per il noto bioetico Arthur Caplan, ''incroci riproduttivi di questi tipo sono ad alto rischio": ''Non dico non vadano fatti – ha precisato – ma vi e' certo il pericolo che in futuro il 'nonno' abbia estrema difficolta a non interferire con la vita familiare del figlio e del 'nipote'''.

Per la American Society di medicina riproduttiva la procreazione assistita interfamiliare "e' generalmente accettabile eticamente'', ma va giudicata caso per caso e comunque vanno evitate le situazioni che potrebbero avvicinarsi ad un incesto biologico: ossia le donazione tra fratelli e sorelle e padri e figlie.

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