Web, il pirata di Wolverine racconta la sua storia

Gilberto Sanchez, il pirata informatico del film "Wolverine"

I suoi amici lo avevano esortando a desistere, ma Gilberto Sanchez, conosciuto come il pirata di Wolverine, ha scelto di fare il colpo grosso. Lo scorso marzo ha deciso di caricare in rete, illegalmente, il film “X-Men Origins: Wolverine”.

Viene dal Bronx di New York, dove il commercio di Dvd taroccati è all’ordine del giorno. Lui ha cominciato in un ristorante cinese, frequentato anche da molti coreani. Del file-sharing ha fatto la sua (s)fortuna. Rischia tre anni di carcere e 250 mila dollari per aver spedito in rete la pellicola ancora prima che arrivasse nelle sale cinematografiche.

L’Fbi il 16 dicembre scorso si è presentata a casa sua, ha sequestrato il suo computer. Poi lo ha rispedito indietro e ancora deve attendere il verdetto per violazione del copyright.

A 47 anni Sanchez svela i segreti di un uomo «sulla scena del crimine», come scrive il New York Times. Per quella copia in digitale e incompleta del film, è diventato praticamente un eroe di hacker e fan di Megaupload, il portale dove ha caricato il file. Lì è conosciuto come Skilly Gilly e il suo video è stato visto 4 milioni di volte prima dell’uscita nei cinema.

In termini di biglietti venduti la casa di produzione, la 20th century, ha subito un grave danno. Nonostante tutto il film diretto da Gavin Hood, con Hugh Jackman e Liev Schreiber come protagonisti, ha incassato in tutto il mondo 373 milioni di dollari ed è attualmente in dodicesima posizione tra i più visti di tutto il 2009.

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luiss_smorgana