YEMEN, SANAA – Come nel vecchio Far West o in un film di spionaggio internazionale, un agente della Cia e un ufficiale delle forze speciali Usa hanno aperto il fuoco in una strada di un quartiere di Sanaa, la capitale dello Yemen, frequentato da stranieri. Stavano tranquillamente dal barbiere, ma hanno dovuto difendersi da un tentativo di rapimento, e hanno ucciso due civili armati, secondo hanno quanto hanno detto fonti ufficiali, fornendo una scarna versione che lascia molti lati oscuri.
“Possiamo confermare che il mese scorso due funzionari dell’ ambasciata degli Stati Uniti in Yemen hanno usato le loro armi dopo esser stati affrontati da individui armati in un tentativo di sequestro in un piccolo esercizio commerciale a Sanaa”, ha detto una portavoce del Dipartimento di Stato al New York Times, aggiungendo che “due degli individui armati sono stati uccisi” e “i due funzionari dell’ambasciata non sono piu’ nello Yemen”. Sono ripartiti in fretta e furia, con la benedizione del governo yemenita, scrive il Nyt, che pero’ esprime alcune perplessita’.
Ad esempio per il fatto che due ‘funzionari’ americani se ne andassero tranquillamente in giro per Sanaa, dove le condizioni di sicurezza sono molto precarie, tanto che gli spostamenti del personale della rappresentanza diplomatica Usa da tempo sono ridotti all’essenziale, e non avvengono mai senza scorta. Solo venerdi, ad esempio, il presunto capo locale di al Qaeda, Sharif Shabwani, è stato ucciso in un conflitto a fuoco a Sanaa e in serata è scattata la vendetta qaedista, con un tentato assalto al palazzo presidenziale in cui sono morte cinque guardie. L’atmosfera e’ tale che il sette maggio gli Usa hanno deciso di chiudere al pubblico la loro ambasciata a Sanaa, dopo che peraltro due giorni prima una guardia francese dell’ambasciata di Franci in Yemen e’ stata uccisa e un’altra e’ rimasta ferita a colpi d’arma da fuoco, nel Sud di Sanaa.
Difficile allora pensare che l’agente della Cia e l’ufficiale delle forze speciali, probabilmente un colonnello, si fossero concessi un tranquillo taglio di capelli, e che non fossero invece impegnati in qualche operazione clandestina che non può essere rivelata. Anche perchè il governo yemenita e’ uno dei maggiori alleati degli Usa nella regione nella lotta al terrorismo, che Cia e Pentagono portano avanti da anni in Yemen soprattutto con i micidiali droni, i cui attacchi pero’ a volte causano la morte anche di civili suscitando l’ira delle popolazioni locali, che in buna parte nutrono forti sentimenti anti-americani.
Allora, e’ necessaria la massima discrezione, anche da parte della stampa yemenita, che ha riferito della sparatoria dal barbiere, ma ha parlato genericamente di un tentativo di rapimento di due ‘stranieri’.
