Yemen. Allarme Oms, il servizio sanitario è al limite del collasso

Bombardamenti a Sanaa

USA, NEW YORK – Il servizio sanitario nello Yemen è al limite del collasso: a lanciare l’allarme è l’Organizzazione Mondiale della sanità (Oms) dal suo sito. C’è infatti carenza di farmaci e apparecchi salvavita, frequenti interruzioni della corrente elettrica e scarseggia il carburante per i generatori.

La mancanza di carburante ha anche interrotto il funzionamento delle ambulanze e la consegna di forniture sanitarie in tutto il Paese e, unita alle interruzioni di energia elettrica, mette a rischio la catena del freddo di conservazione dei vaccini, lasciando non vaccinati milioni di bambini sotto i 5 anni, con l’aumento del rischio di malattie infettive come il morbillo, o la polio, che seppur eradicata è a rischio di ricomparsa.

C’è carenza anche di acqua potabile, con il pericolo di diarrea e altre malattie. ”Negli ultimi 4 anni è raddoppiato il numero dei casi di diarrea ematica nei bambini sotto i 5 anni – spiega Ahmed Shadoul, rappresentante Oms in Yemen – dei casi di morbillo e di sospetta malaria. Sono stati segnalati anche alti tassi di malnutrizione tra le donne e i bambini”.

E’ inoltre calato del 40% il numero delle visite mediche, per via dei blocchi e dei combattimenti nelle strade. Pazienti, ambulanze e trasporti con forniture mediche non possono muoversi senza rischi. Il ministro della Salute ha fatto sapere che i principali ospedali presto saranno completamente impossibilitati a fornire servizi umanitari e di emergenza e offrire le cure intensive necessarie ai pazienti, così come collasseranno terapie salvavita come la dialisi renale, trattamenti cardiaci, oncologici e le trasfusioni di sangue.

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lgermini