da: Dagospia.com
Il sito Dagospia.com presenta un intervento di Barbara Palombelli sul quotidiano il Foglio con il suo (di Dagospia)tipico stile: GLI ARTIGLI DELLA PALOMBA – \”FA SORRIDERE (O PIANGERE) LA PROPOSTA, ENNESIMA, DI METTERE IN VENDITA LA RAI. DOPO IL GRANDE SUCCESSO DELLE PRIVATIZZAZIONI GIÀ AVVENUTE: NON AVETE NOTATO COME SONO CAMBIATE LE AUTOSTRADE? E LE CASE INA-ASSITALIA, SVENDUTE E RIVENDUTE VENTI VOLTE AI FURBETTI? E IL SISTEMA BANCARIO? TUTTA UNA MERAVIGLIA, COI DIPENDENTI CHE CAMBIANO OGNI SETTIMANA, INSIEME ALLE INSEGNE, MA LA CODA È SEMPRE LA STESSA\”…
L\’articolo di Barbara Palombelli comincia così:
Ennesima zuffa in Rai. Benigni, Saviano… Tante voci, tanti suoni, una pluralità di interventi: è la democrazia, e nulla di meglio è stato inventato. Tutti i partiti possono dire la loro, e se questa è la lottizzazione, evviva! Dio la benedica e la conservi per sempre, nonostante tutto.
Un ringraziamento di cuore ad Enrico Manca e Biagio Agnes che la teorizzarono: tanti pezzettini al posto del \”latifondo\” governativo, con la benedizione di Enrico Berlinguer, modernissimo nel trattare anche con il diavolo pur di avere una rete tv, all\’alba degli Ottanta.
Fa sorridere (o piangere) la proposta, ennesima, di mettere in vendita la più grande azienda italiana di spettacolo. Dopo il grande successo delle privatizzazioni già avvenute: wow, non avete notato come sono cambiate le autostrade? E le case Ina-Assitalia, svendute e rivendute venti volte ai furbetti? E il sistema bancario? Tutta una meraviglia, coi dipendenti che cambiano ogni settimana, insieme alle insegne, ma la coda è sempre la stessa…
Reduci dai grandi trionfi in Italia e all\’estero, i privatizzatori professionisti hanno messo gli occhietti avidi su viale Mazzini: con la complicità di giornalisti non grandi firme che si sono rifugiati in Parlamento ma che risultano ancora in aspettativa presso gruppi editoriali, si continua a sperare di affidare ad un amministratore unico centinaia di programmi e migliaia di persone.
Così, magari, di scatola finanziaria in scatola, passando per l\’Est e facendo un giretto ai Caraibi, ci potremmo trovare un Tg-Gheddafi, ci avete pensato?