MILANO – “Mai a contatto con l’acqua” e “mai in costume da bagno”: nulla di più facile se si vive in montagna. Ma non se si partecipa all’Isola dei Famosi. Eppure queste due richieste sarebbero state inserite nel contratto di chi all’Isola c’è andata, e pagata bene: Catherine Spaak. A scriverlo è Alberto Dandolo su Dagospia.
“Quello della signora Spaak era uno dei contratti più esosi. Si parla di una cifra totale di circa 100 mila euro (a Rocco Siffredi la cifra più alta, ossia 120 mila euro). E si sa, in tempo di crisi e lavoro che manca, la spocchiosa e autoreferenziale Caterina sarà stata certamente attratta dall’odore dell’Euro.
Ma i primi segni di “squilibrio” e di insofferenza si sono manifestati immediatamente. Appena giunta in territorio honduregno l’ex moglie di Johnny Dorelli pare abbia incominciato a far le bizze.
Ha iniziato, dicono, con la paura dei serpenti. Di cui la Spaak pare sia ossessionata. Una sua amica raggiunta da Dagospia ironicamente dice: “Ma quale paura dei serpenti! Catherine nella sua vita di serpenti e serpentoni ne ha visti tanti…e non si è mai ritratta alla loro vista!”. Certo è che tra lo staff di Magnolia in loco e l’attrice da subito non è corso buon sangue.
Ma la vera notizia è un’altra. La dolce Caterina ha preteso che nel suo contratto fossero aggiunte due precise clausole. La prima che non sarebbe dovuta entrare in contatto con l’acqua e la seconda che non sarebbe mai e poi mai apparsa in costume.
(…) Ma ci domandiamo: come è possibile contrattualizzare una anziana signora per L’Isola dei Famosi accettando che non si relazioni all’elemento naturale di cui il programma vive? E come avremmo dovuta vederla se non in costume? Che si sarebbe messa addosso? Un piumino, un abito da sera, un vestitino di piume di struzzo? Ma non era meglio spedirla in una baita a Cortina, farle inforcare un paio di sci e lanciarla con uno slittino dalla pista più alta?”.