ROMA, 29 GIU – ''Una stangata senza precedenti''. Cosi' il Codacons definisce ''l'effetto della decisione del Governo di aumentare le accise sui carburanti per fronteggiare la questione immigrati''. Oggi le compagnie petrolifere si sono adeguate aumentando i prezzi raccomandati di 4,8 centesimi al litro, includendo ovviamente anche l'Iva, ricorda l'associazione, calcolando che l'aumento ''si traduce in una stangata da 57 euro ad autovettura su base annua''.
''Una scelta sciagurata che viola la promessa elettorale di non aumentare le tasse e che colpisce indiscriminatamente i gia' tartassati automobilisti, indipendentemente dalla loro capacita' reddituale'', commenta il Codacons. ''Insomma il Governo – prosegue – invece di contrastare i rialzi dei prezzi, vuole incentivare l'inflazione, come dimostrano le decisioni di alzare l'Iva di un punto e di aumentare le accise sui carburanti, che da sempre hanno un effetto moltiplicativo sui prezzi finali delle merci trasportate''.
L'associazione ha calcolato che l'aumento dell'Iva per le aliquote piu' alte del 10 e del 20% si traduce in una tassa annua di 290 euro a famiglia.