Accordo sindacati sui contratti, Confindustria: 'Segnale per il Paese'

ROMA, 30 GIU – ''Ci siamo detti tutti: il Paese e' in grossa difficolta', cerchiamo di dare per primi un segnale''. Cosi' il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia spiega al Corriere della Sera le motivazioni alla base dell'accordo unitario raggiunto da industriali, Cgil, Cisl e Uil sui contratti e la rappresentanza.
''Quando diciamo, insieme ai sindacati, che il problema vero e' far fare un passo avanti al Paese e che questo accordo lo consente, parliamo di produttivita', di competitivita', di crescita – prosegue Marcegaglia -. Per raggiungere questi obiettivi, rispetto alle intese che gia' avevamo firmato nel 2009, mancava la Cgil e mancavano due punti: l'esigibilita' dei contratti, nel senso che se la maggioranza del sindacato vota un accordo poi tutti lo devono rispettare, e la tregua sindacale''.
L'intesa confederale, aggiunge riferendosi in particolare alla Fiom, ''vincola eccome'' le categorie. ''Un intervento legislativo potrebbe essere utile – sottolinea -, noi pero' preferiamo l'accordo tra le parti''.
Marcegaglia sottolinea i punti di forza dell'accordo che, ''tradotto'', ''significa maggiore produttivita' e maggiore crescita'': ''Se le aziende possono adattare, con la flessibilita' necessaria ai diversi momenti e ai diversi mercati, gli orari, le mansioni, l'organizzazione del lavoro, e' evidente che la produttivita' migliora''. Le imprese si preparano inoltre a chiedere al governo, col sindacato, di ''rendere strutturale, per i dipendenti, la detassazione al 10% del salario legato alla produttivita'''.
Sulla manovra, la presidente degli industriali spiega di aspettare ''il quadro definitivo'' perche' ''mancano ancora dei pezzi''. Marcegaglia si aspetta ''la delega fiscale'' sulla crescita e ''un taglio ai costi della politica'' e spiega che finora ''le linee generali ipotizzate su spesa pubblica, pensioni, sanita', pubblico impiego, Irpef, Irap, sembrano positive''. ''L'importante – aggiunge – e' che la manovra non venga scarnificata in queste ultime ore''.

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Alberto Francavilla