ROMA – Circa 40 mld sarebbero individuabili e recuperabili nel settore della Sanita' ai fini della Spending review. Lo ha affermato il sottosegretario alla Salute, Adelfio Elio Cardinale, intervenuto oggi al convegno 'L'Italia della salute' promosso dall'Associazione italiana ospedalita' privata (Aiop).
''Sono d'accordo – ha affermato Cardinale – a colpire gli sprechi nel settore pubblico. Bisogna vedere quali sono le sacche di inefficienza e incapacita'''. La Spending review, ha sottolineato, ''si puo' fare con tanti metodi: ad esempio con la Sanita' elettronica, che permetterebbe di risparmiare 13 mld l'anno; con le appropriatezze, che permettono di risparmiare circa 10 mld l'anno, e con una umanizzazione della medicina che farebbe diminuire la medicina difensiva, che costa circa il 10% della spesa sanitaria e, quindi, all'incirca 12 mld. Gia' queste voci – ha rilevato il sottosegretario – ammontano a quasi 40 mld di euro che si possono meglio investire per razionalizzare la Sanita' senza far diminuire la qualita'''.
Dunque, nella Spending review, ha proseguito, ''si puo' fare una rivalutazione colpendo innanzitutto le aree di inefficienza''. Tutto cio' anche alla luce della stima in base alla quale, ha concluso Cardinale, ''nel 2050 il 50% del Pil sara' impiegato solo per le voci welfare e sanita'; bisogna pertanto agire per tempo''.
