ROMA – Dopo il ritorno della tassa sulla prima casa e dei nuovi parametri di rivalutazione delle rendite catastali, sui proprietari immobiliari si abbatte ora anche la tegola degli affitti. Per coprire i nuovi ammortizzatori sociali il governo ha pensato infatti di ridurre dal 15 al 5% la deduzione forfettaria sui redditi da locazione dichiarati nell’Irpef. Con la riduzione della quota dei canoni esente da Irpef, dal 15% al 5 per cento, le imposte sugli affitti “liberi” aumenteranno dal 10% in su a seconda del reddito e del gioco di aliquote e addizionali.
Per quelle in regime di libero mercato il reddito è dato dal valore più alto tra la rendita catastale rivalutata e il canone di locazione (aggiornato con le rivalutazioni Istat) ridotto del 15% (o del 25% per i fabbricati situati nella città di Venezia e in alcune isole della Laguna); mentre i concordati il reddito ai fini Irpef è determinato con le stesse modalità previste ma è ridotto ulteriormente del 30%, arrivando a una base imponibile di solo il 59,5% se il fabbricato è localizzato in uno dei Comuni ad alta tensione abitativa (praticamente le città e relativo hinterland). C’è poi il recentissimo regime della cedolare del 21% secco, che però, stando ai dati di gettito, si è rivelata un flop.
Con l’Imu e la cancellazione dei regimi speciali che i Comuni avevano costruito per il “concordato” (in qualche caso anche esentando l’immobile dall’Ici), la convenienza fiscale di questo regime a canoni più bassi è di fatto scomparsa. Restavano libero mercato e cedolare, che pur subendo un pesante contraccolpo (pari a circa una pigione mensile in media) non erano legati a tetti specifici, quindi il mercato, pur gravemente danneggiato, si sarebbe riposizionato su altri valori e altre redditività.
Il sole 24 Ore riporta degli esempi:
Negozio di 30 metri quadrati affittato a regime di libero mercato nella periferia di Roma a 8.500 euro all’anno, di proprietà di persona fisica con reddito lordo annuo pari a 40.000 euro
Irpef (addizionale compresa) per il 2012: 2.899,39 euro
Irpef (addizionale compresa) per il 2013 3.240,50 euro
Differenza: + 341,11 euro
Appartamento di 120 metri quadrati affittato a regime di libero mercato nel semicentro di Milano a 18mila euro all’anno, di proprietà di persona fisica con reddito lordo annuo pari a 70.000 euro
Irpef (addizionale compresa) per il 2012: 6.559,29 euro
Irpef (addizionale compresa) per il 2013: 7.278,03 euro
Differenza: + 718,74 euro